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"I DIALOGHI DEL CRE" L'America che verrà: cosa è in gioco il 5 novembre

Mercoledì 23 ottobre 2024 alle 18.30 presso il Circolo Parioli si è svolto l’evento della serie “I Dialoghi del CRE”

A sole due settimane dalle elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2024,

la corsa verso la Casa Bianca si fa sempre più serrata. Da una parte, la democratica Kamala Harris, vicepresidente in carica e figura centrale della politica progressista, dall’altra, il repubblicano Donald Trump, che mira a ritornare alla presidenza. Il duello si gioca non solo sulle proposte interne ma anche sugli scenari globali, con gli occhi puntati sui decisivi Swing States, sui temi strategici di politica estera e sull’innovazione tecnologica.

Il Ruolo Decisivo degli Swing States

Gli Swing States, o Stati “in bilico”, sono come sempre il campo di battaglia principale per i due candidati. Stati come la Pennsylvania, la Florida, il Michigan, e l’Arizona hanno un peso sproporzionato nelle elezioni americane, poiché non mostrano un forte orientamento verso un partito o l’altro. Entrambi i candidati stanno investendo ingenti risorse in queste aree per conquistare elettori indipendenti e moderati, con Trump che continua a fare appello alla sua base elettorale populista e Harris che cerca di allargare il consenso tra i giovani, le minoranze e le donne.

Le previsioni mostrano una situazione di grande incertezza. Se Trump ha puntato sulla nostalgia della sua presidenza e su un messaggio di “law and order”, Harris ha adottato una strategia inclusiva, cercando di costruire una coalizione ampia, sostenendo i diritti civili e una giustizia economica che parli alle nuove generazioni.

I Temi Chiave per Conquistare la Casa Bianca

A dominare la scena elettorale sono temi come l’economia, la sanità e la sicurezza nazionale. L’economia post-pandemia continua a essere un terreno di confronto cruciale: Trump difende una visione di economia liberista, mentre Harris propone politiche di espansione del welfare e sostegno ai lavoratori. Sul fronte della sanità, la Harris promette un ulteriore ampliamento del sistema sanitario per includere una forma di Medicare for All, mentre Trump insiste sulla necessità di abbassare i costi sanitari attraverso la concorrenza privata.

Sul piano della politica estera, l’America post-Trump si trova in una posizione delicata: mentre il repubblicano si è allineato a una politica di isolamento, abbandonando vari accordi multilaterali, Harris sembra intenzionata a ristabilire un ruolo centrale per gli Stati Uniti a livello globale, con una maggiore attenzione al cambiamento climatico e alle alleanze strategiche, in particolare con la NATO e le economie emergenti.

L’Impatto delle Elezioni Americane sulla Politica Estera

Le elezioni del 2024 avranno un impatto significativo anche sul panorama geopolitico mondiale. La politica estera è una delle aree in cui Harris e Trump differiscono maggiormente. Mentre Trump promuove una politica “America First”, Harris sostiene un ritorno a un approccio multilaterale. Se Trump vincesse, ci si aspetterebbe un’ulteriore riduzione dell’impegno statunitense nei conflitti internazionali, a favore di una politica di protezionismo economico e militare. D’altra parte, Harris punterebbe a rafforzare le alleanze con gli storici partner americani, sostenendo un maggiore impegno nelle questioni ambientali, il ripristino degli accordi sul clima e una leadership più forte nei forum internazionali come le Nazioni Unite.

Tecnologia e Sicurezza: Un Nuovo Terreno di Scontro

Un altro tema fondamentale in queste elezioni è il ruolo della tecnologia e della sicurezza informatica. Entrambi i candidati sono consapevoli delle sfide che la cyber security pone per la sicurezza nazionale. La campagna di Trump ha promosso un rafforzamento della difesa digitale nazionale contro le potenze straniere, soprattutto Cina e Russia, mentre Harris ha posto l’accento sulla necessità di garantire elezioni sicure, libere da interferenze esterne e sulla protezione della privacy dei cittadini, proponendo anche riforme per regolare i giganti della tecnologia.

Le campagne stesse sono state fortemente influenzate dalla tecnologia, con un massiccio utilizzo di social media e strumenti di intelligenza artificiale per profilare e coinvolgere elettori. La strategia digitale gioca un ruolo fondamentale, e le fake news continuano a essere una minaccia costante per entrambi i candidati. La sfida tecnologica non si limita però alla propaganda: il sistema elettorale deve affrontare anche il problema della sicurezza informatica, e prevenire attacchi che potrebbero compromettere l’integrità del voto.

Conclusione: Uno Scontro ad Alta Tensione

Mentre la campagna entra nella fase finale, è chiaro che le elezioni presidenziali del 2024 rappresentano un momento cruciale non solo per gli Stati Uniti, ma per il mondo intero. Le strategie di Harris e Trump riflettono due visioni profondamente diverse dell’America e del suo ruolo nel futuro. Tra Swing States incerti, la politica estera e la crescente influenza della tecnologia, il risultato di queste elezioni sarà decisivo per determinare la rotta degli Stati Uniti nei prossimi anni.

Le discussioni e gli interventi degli esperti in occasione di eventi recenti hanno sottolineato come la posta in gioco sia altissima. E mentre gli elettori americani si preparano a scegliere, il resto del mondo osserva con attenzione, consapevole che l’esito di questa elezione avrà ripercussioni globali.

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