La normativa
La normativa regola la comunicazione pubblica e definisce i principi e le regole che devono essere rispettati. In Italia, la normativa di riferimento è il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, che contiene disposizioni specifiche in materia di comunicazione.
Il Codice di comportamento prevede che la comunicazione pubblica sia:
- Vera e corretta: deve essere basata su dati e informazioni veritieri e accurati.
- Obbiettiva: deve essere imparziale e non deve favorire interessi personali o di parte.
- Completa: deve fornire tutte le informazioni necessarie per consentire ai cittadini di formarsi un’opinione informata.
- Trasparente: deve essere accessibile a tutti i cittadini, senza discriminazioni.
Il dovere istituzionale
La comunicazione pubblica è un dovere istituzionale degli enti pubblici. Gli enti pubblici hanno il compito di informare i cittadini sulle proprie attività, sulle politiche pubbliche che attuano e sui servizi che erogano.
La comunicazione pubblica deve quindi essere finalizzata a:
- Promuovere la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
- Rendre conto dell’operato degli enti pubblici.
- Costruire fiducia e consenso tra i cittadini e gli enti pubblici.
L’empatia
L’empatia è un’altra componente importante della comunicazione pubblica. La comunicazione pubblica deve essere in grado di comprendere le esigenze e le aspettative dei cittadini.
L’empatia consente di:
- Promuovere un dialogo efficace tra gli enti pubblici e i cittadini.
- Rispettare la sensibilità dei cittadini.
- Costruire relazioni di fiducia e collaborazione.
Conclusione
La comunicazione pubblica è un’attività fondamentale per il funzionamento della democrazia. La normativa, il dovere istituzionale e l’empatia sono tre elementi che devono essere integrati per garantire una comunicazione pubblica efficace e responsabile.